Documentario Helvetica Ita Now

Uscito nel 2007 per celebrare il 50° anniversario della nascita del font, Helvetica è il primo film di una trilogia dedicata al design (seguito da Objectified e Urbanized ). Il regista Gary Hustwit ha compiuto un'impresa apparentemente impossibile: trasformare un argomento tecnico e apparentemente arido come la tipografia in un racconto avvincente, ricco di emozioni, ego, filosofia e storia.

“Non uso Helvetica. È come usare il bianco: troppo facile. Ma la rispetto. È il coltellino svizzero delle lettere: non è bello, non è brutto, funziona. E in un mondo pieno di caratteri urlanti, forse un po’ di silenzio svizzero ci vuole.”

How Helvetica became the corporate uniform. American Airlines, The North Face, Jeep, and even the Italian government’s post-2000 digital identity projects all borrowed from Helvetica’s clarity. Documentario Helvetica Ita

Un designer italiano lancia un sito: “Helvetica is dead, long live Helvetica”. Dentro, una collezione di usi improbabili: cartelli di un cimitero giapponese, menù di un ristorante vegano a Berlino, avviso di chiusura di una scuola elementare a Palermo.

“Miedinger capisce una cosa rivoluzionaria: la lettera non deve esprimere niente. Deve solo essere letta. Uccide ogni traccia di mano umana. La ‘a’ minuscola? Non ha più quel piccolo gancio calligrafico. È una sfera e un bastone. Punto.” Uscito nel 2007 per celebrare il 50° anniversario

While Helvetica is Swiss, its success in Italy is monumental. Post-WWII, Italian modernism embraced the Swiss Style (also known as the International Typographic Style). Companies like Olivetti, under the influence of designers like Giovanni Pintori, utilized grotesque typefaces that predated Helvetica. When Helvetica arrived in Milan and Turin, it became the silent voice of corporate efficiency.

Gary Hustwit’s 2007 documentary is a rare cinematic achievement: it turns a into a protagonist È come usare il bianco: troppo facile

50° anniversario. Gary Hustwit esce con il documentario Helvetica (in inglese). Un fenomeno mondiale. Designer in fila al cinema. Magliette con scritto “I ❤️ Helvetica” e “Kill Helvetica”.

“L’Helvetica è come l’aria. La respiri, ma non la vedi. Finché qualcuno non te la fa notare, e poi non smetti più di vederla. E ti chiedi: ma è geniale o è totalitaria?”

“Helvetica era la voce del padrone. Lineare, pulita, ordinata. Noi volevamo il caos. Volevamo la macchia, la sbavatura, la fotocopia sporca.”